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Dawson’s
Creek è
la storia di un gruppo di adolescenti di Capeside, cittadina (frutto della
fantasia degli autori) della provincia americana. Amicizia, sesso, amore,
sogni ad occhi aperti, libri di scuola, grandi e piccoli drammi, sono solo
alcuni degli elementi che hanno determinato il successo planetario della
serie.
Personalmente
ho apprezzato Dawson’s Creek fin dai primi episodi, nonostante
all’epoca le trame fossero ancora poco convincenti e talvolta noiose.
Fortunatamente alcuni racconti (come quello della relazione sessuale tra
Pacey e la sua provocante professoressa) e alcuni brani introspettivi (come
i barbosisissimi monologhi dedicati ai problemi esistenziali di Dawson),
sono stati presto messi da parte dagli sceneggiatori, a vantaggio di un
maggiore spazio dedicato alla crescita degli altri personaggi,
precedentemente considerati di contorno. Questo ha consentito al telefilm
di diventare un programma corale ed essere a tutt’oggi una serie culto per
gli adolescenti di mezzo mondo.
La
svolta è avvenuta dapprima timidamente con l’entrata in scena di Abbie
(ragazza perfida e odiata da tutti, elemento di disturbo e spunto di
riflessione per il gruppo di amici), e poi in maniera definitiva e più
evidente con l’arrivo in città di Jack e Andie McPhee, all’inizio della
seconda serie. Questi nuovi personaggi, seppur per ragioni diverse, hanno
coinvolto e commosso il pubblico con la loro diversità disperatamente
celata da una maschera di apparente normalità, maschera che tutti noi
abbiamo indossato nella vita, e che probabilmente siamo costretti ad
indossare tuttora…
Il
merito principale dei creatori di Dawson’s Creek è quello di aver
mantenuto costantemente alto l’interesse del pubblico, cosa piuttosto
difficile considerato l’inevitabile effetto “Brooke di Beautiful”,
ossia quel meccanismo che obbliga ogni personaggio ad avere relazioni
sentimentali con tutti i restanti protagonisti del racconto. Di scambi di
coppie in Dawson’s Creek effettivamente se ne sono visti fin troppi
(inutile elencarli!) ma ciò che ha impedito agli appassionati di stancarsi
della serie è stato l’uso sapiente dei colpi di scena, inseriti ad arte
nella sceneggiatura: inattese e imprevedibili, come fulmini a ciel sereno,
sono arrivate ad esempio le morti di Abbie e del padre di Dawson, abbiamo
assistito poi a rivelazioni sconvolgenti come quella di Jack, che ha ammesso
in lacrime di essere omosessuale!
Il
percorso narrativo che descrive il passaggio dall’accettazione alla
rivelazione dell’omosessualità ed i primi batticuori gay di Jack, è un
piccolo capolavoro, così emozionante e realistico da non poter essere altro
che uno stralcio di vita vissuta.
Kevin
Williamson, creatore del telefilm, ha fatto il proprio coming out pochi
giorni dopo la puntata in cui Jack ha fatto la stessa identica cosa. Williamson ha dichiarato che, nel
descrivere la personalità dei suoi personaggi, mette sempre molti elementi
autobiografici: così ad esempio Dawson rispecchia la sua passione per il
cinema mentre Jack non è altro che la rappresentazione della sua
sessualità.
Kerr
Smith, l’attore che interpreta il ruolo di Jack McPhee, non è gay. E’ nato
a Philadelphia nel 1972, al liceo è stato uno studente modello e uno
sportivo. Dopo la laurea in Finanza e Contabilità ha approfondito la sua
passione per la recitazione interpretando piccoli ruoli in produzioni di
successo (tra cui Baywatch e L’esercito delle 12 Scimmie),
prima di arrivare a far parte del cast fisso di Dawsons’s Creek.
Pochi
giorni fa, negli Stati Uniti, è andato in onda l’episodio finale della saga
di Dawson’s Creek. Il programma, giunto alla sesta serie, ha chiuso
i battenti mandando in crisi moltissimi fans. Una delle cause che hanno
determinato la chiusura del telefilm pare esser stata la visibile
differenza di anni tra l’età presunta dei personaggi e quella reale degli
attori, ormai troppo maturi e inadatti ad interpretare il ruolo di
ventenni.
Il
finale scelto dagli autori ha fatto piuttosto discutere ed ha anche deluso
le aspettative di molti. Mi limiterò ad anticipare alcuni fatti, ambientati
nel 2008, che riguardano il personaggio di Jack.
Jack
è tornato a Capeside e lavora come insegnante di Inglese all’istituto
superiore della città. Da qualche tempo ha una relazione con Doug (lo
sceriffo, fratello di Pacey) nei confronti del quale, già dai primissimi
episodi, erano stati avanzati dei sospetti circa la sua possibile
omosessualità. La loro relazione sembra andare bene, anche se nel corso
dell’ultima puntata assisteremo ad un furibondo litigio: Jack vorrebbe
avere una relazione alla luce del sole mentre il fratello di Pacey gli
chiede riservatezza non sentendosi ancora pronto ad un passo del genere.
Decisamente
commovente la scena finale ambientata sulla spiaggia: Jack fissa l’oceano
da solo e pensa di abbandonare Capeside per sempre, poco dopo lo raggiunge
Doug il quale gli riempie il cuore con parole dolci e piene di speranza,
poi lo bacia proprio mentre passa una coppia di anziani, dichiarandogli in
questo modo il suo amore e dimostrando che pronto a lottare per un futuro
migliore insieme…
Se proprio vi sentite orfani di Dawson’s Creek
e non sapete come consolarvi, sappiate che presto sarà disponibile un
cofanetto dvd con le puntate delle prime due serie e che molto
probabilmente arriverà anche in Italia lo spin-off chiamato Young
Americans, che ha per protagonista Rodney Scott, un giovane attore di
belle speranze (e anche le sembianze non sono male!!!) il quale, a quanto
pare, non ci farà rimpiangere l’assenza dei nostri eroi di Capeside.
Skim
LINKS:
http://web.infinito.it/utenti/e/emamanta/dossier/spoiler6/pagina01.htm
http://www.ordinarydream.com/dc/news_dc-04.htm
http://www.dawsonscreek.com/
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